L'INCHIESTA
Domande e Risposte sulla realtą animalista
dei Canili all'Estero.
Tutto quello che avreste voluto chiedere e non avete mai avuto modo di verificare!
01 Marzo 2010
(Un esempio di un modello di Canile Tedesco)
Sarebbe sufficiente vedere questa fotografia:
per tacere e riflettere.
Per capire le molte e profonde differenze che esistono tra la civiltà, la legislazione e la tutela animale nella cultura italiana e in quella tedesca. Una fotografia simile, come molte altre, fanno capire perchè per l'Italia (ci rivolgiamo all'Italia del centro-sud, soprattutto!) è così difficile comprendere la mentalità, il metodo, l'organizzazione e il rispetto delle normative. E con desolazione ed enorme rammarcio evidenzia l'incolmabile spaccatura che esiste tra le due logiche: quella operativa e evidentemente funzionante tedesca e quella dolorosamente fallimentare e esasperatamente farraginosa italiana. Quantomeno nella tematica del benessere animale e nella logica gestionale dei canili o strutture di accoglienza: è purtroppo palese questa ferita profonda.
Noi italiani: non sappiamo nè 'perdere', ammettendo i nostri errori e riscattandoci dai nostri limiti, nè emulare, accogliendo l'aiuto che ci viene offerto 'da fuori' e prendendo a modello altri sistemi organizzativi che evidentemente funzionano meglio. In questa parte d'Italia siamo da sempre schiavi di un orgoglio provinciale che non evolve e non ci aiuta e di quel senso di critica costante, che si impasta sempre più col pregiudizio e fa muovere prima la lingua del cervello.E nel confronto rende rabbiosi e ciechi. Tanto da discreditare e rifiutare la mano 'intelligente' che ci viene tesa.
Cosa differenzia così drammaticamente la mentalità italiana e la mentalità tedesca, nel rapporto tra uomo e animale?
Cosa spacca e allontana l'Italia e la Germania nell'ambito del benessere animale e la cultura interventista contro abusi e soprusi, legali ed etici, sugli animali detenuti, non più di questo paese o di quel confine, ma d'Europa?
Quali sono le differenze tra loro e noi: i canili, le strutture, i volontari, le organizzazioni, le istituzioni ? Cosa impedisce o limita fortemente una collaborazione operativa e solidale per una causa comune che vede la salvaguardia e il rispetto della natura e degli animali?
Le differenze ideologiche ed operative della qualità di vita, di organizzazione, di accoglienza randagi, di volontariato e di attività a favore del benessere animale.
Tutte le domande che avreste voluto fare!
Tutte le risposte che non avete:
mai avuto, mai cercato e (forse) mai voluto sapere.
N.B. Le risposte riportate di seguito sono la sintesi di anni di operato con le organizzazioni internazionali. Anni di impegno e conoscenza, in cui si è domandato quello che molti volontari italiani hanno recriminato e recriminano a tutt'oggi, senza ricerca o seria volontà di approfondimento, contro le adozioni e le associazioni estere che molto spesso si sono attivate per problematiche italiane, prima degli italiani stessi. In queste domande c'è la sintesi ultima e il nucleo più interessante di mirati dialoghi, lunghe interviste, assidui dibattiti, articolati discorsi effettuati con volontari tedeschi, rappresentanti di associazioni ed esponenti di alcuni movimenti animalisti di Austria,Svizzera,Germania,Olanda e Danimarca.
L 'Inchiesta:
Da noi, quelli che voi in italia chiamate canili, non sono dei canili comunali.Ovvero non sono strutture precarie volute o imposte dai Comuni per legge ma sono vere e proprie sedi di organizzazioni attiviste per la protezione animale (spesso privati) che si occupano della tutela e del benessere degli animali li accolti. Da noi è usuale che la città, e quindi il comune (o cantone nel caso della Svizzera) di appartenenza in cui queste organizzazioni risiedono e gestiscono i loro 'canili', si attivi per le loro esigenze e i loro bisogni. Esiste da tempo un, ormai collaudato, lavoro solidale, vicendevolmente utile, tra istituzioni e associazioni. Per esempio il Comune ,sapendo che l'organizzazione risolve e si impegna per un problema civico e sociale, accogliendo e gestendo gli animali di quel territorio, propone spesso di offrire delle sovvenzioni, tasse ridotte in nome dell'operato utile alla comunità, o in fase progettuale, cerca e sottopone alcuni terreni a poco costo. Inoltre la maggior parte delle loro spese è coperta da offerte e donazioni fornite dai membri/soci che offrono liberi contributi o lasciano delle eredita a favore di queste organizzazioni.
In Svizzera e in Germania, il numero dei cani dipende dalla località in cui si trova il canile: in citta o in campagna, a seconda della grandezza, della capienza e della possibilità spazio-logistica di gestire, secondo le norme del benessere animale, gli animali. La maggior parte dei canili sono piccoli, per facilitare anche la gestione degli animali accolti, e si trovano generalmente più spesso in città piccole. Naturalmente nelle citta grandi (come Zurigo, Basilea, Ginevra,Berlino) si trovano anche dei piuttosto grandi che ospitano fino ad un centinaio di cani: quello che in Italia è la normalità! I cani che sono ospitati dentro queste grandi strutture sono generalmente "cani da rinuncia" (tradotto lett.dal tedesco) ovvero quei cani che i proprietari stessi portano li per gravi esigenze e radicali e improvvisi cambiamenti di vita: lavoro, casa, famiglia. Cosi come da voi o in Spagna, Grecia, Turchia, ect. ogni tanto c'è un cane che magari viene lasciato dal proprietario o viene portato nella struttura come 'un cane trovato'. Ma è raro perchè da noi non esiste la proporzione del randagismo come in Italia! Il lato 'negativo' di tutta questa operatività è che il cane che per esempio viene trovato lungo la strada, non resta molto nella struttura di accoglienza, perchè i volontari si occupano immeditamente dell'adozione e generalmente un animale non rimane in canile mai più di due mesi. E questo potrebbe essere un problema: magari due mesi sono pochi per il proprietario effettivo del cane per riuscire a ritrovarlo!Il proprietario a cui il cane è scappato ha solo due mesi di tempo per richiederlo poi la sua proprietà cessa automaticamente di esistere e passa al nuovo proprietario che ha deciso di adottare 'quel' cane. Per questo tutti noi cittadini o operatori volontari animalisti sappiamo quanto sia importante il chip obligatorio e la registrazione all'ANIS (una sorta di corrispettivo della vostra anagrafe canina italiana regionale). Inoltre da noi la registrazione del n.di chip di un cane, fatta in un comune o cantone (nel caso della Svizzera), arriva in tempo reale e direttamente al database di tutti i comuni per registrare e comunicare in ogni comune il nr. di chip appartenente a ' quel' cane.Così in caso di fuga o smarrimento i cani possono essere ritrovati e immediatamente riconsegnati al proprietario. Da noi la polizia è munita di lettore microchip e svolge anche questo compito: come utilità e controllo da parte dell'ANIS. Nei nostri canili poi, accade che siano ospitati e accolti anche un certo numero di cani "sequestrati" dalle autorità (Polizia, Dip. sanitario/veterinaio) perchè non erano tenuti dalle persone private secondo le leggi previste e non rispettavano le normative del benessere animale.
Da noi sono molto meno frequenti i cani che arrivano in canile perchè sono stati "trovati" per strada o perchè sono stati lasciati da qualche parte. Da noi il randagismo non esiste:perchè di fatto non ce ne è bisogno. Ovvero non si creano i pressupposti perchè il randagismo avvenga. Se un proprietario di un cane non ha più modo di gestire il suo animale sa che le strutture offerte dalle istituzioni sono affidabili, valide e sicure. Ben gestite da organizzazioni e volontari capaci ed affettuosi. Sa che il proprio cane avrà la possibilità di trovare una nuova amorevole adozione.
In Austria, Svizzera, Germania o Olanda i canili sono gestiti da vere e proprie organizzazioni di operatori volontari animalisti. Non esiste un proprietario privato: è l'associazione animalista a coordinare, vivere nel quotidiano e gestire la struttura. Quindi i nostri canili sono fatti tutti da volontari e da veterinari. Così si gestisce il canile sia con il vigile controllo medico strettamente collegato con il rispetto delle leggi che articolano il benessere animale sia con l'amore e la dedizione dei volontari verso gli animali ospitati. In sintesi, parlando specificatamente di volontari, potremmo dire che nei nostri 'canili' hanno due tipologie di volontari: gli 'interni' che sono coloro che gestiscono quotidianamente gli animali ospitati nei canili, sempre all'interno di una organizzazione e i volontari 'esterni': ovvero coloro che vengono da fuori per svolgere un servizio di compagnia, di gioco e di svago ai cani accolti. I volontari esterni sono spesso famiglie anche con bambini o persone private che desiderose di avere un contatto con un animale vengono qui nelle nostre strutture a dedicare del tempo ai cani ospitati: spesso fanno grandi passeggiate nei boschi vicini, giocano con loro o praticano con loro agility, o semplicemente curano il cane: lo pettinano, lo tosano, lo lavano, lo coccolano.Molti 'Tierheim' (canili) da noi hanno anche una parte dedicata ai giochi e alla lettura dei libri in cui le persone con figli possono trascorrere un po' di tempo leggendo e giocando con gli animali accolti. Questo è molto utile sia ai bambini che crescono di già con il contatto e il rispetto per gli aniali sia per gli animali stessi che sviluippano una ottima relazione con l'uomo. Il canile di Bad Karlshafen dell'ETN per esempio ha un gattile molto organizzato con una sala lettura al cui interno vivono e giocano i gatti accolti.Tra un libro e l'altro ci sono cucce di lana per i gatti, ceste, tappeti, affila unghi di corda che sembrano tronchi.Per gli animali è psicologicamente importante sentirsi in una casa e non in un canile come un infelice detenuto perchè questo migliora la loro condizione psico fisica e naturalmente sviluppa, migliora e accresce la loro relazione con l'umano. Sia esso bambino sia esso adulto.
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Innanzi tutto, in questo senso, la Spagna così brutale e crudele nei confronti degli animali randagi accalappiati e detenuti 'a tempo', appare burocraticamente molto meglio organizzata dell'Italia. Ovvero si riesce ad aiutare meglio e più facilmente lì i cani rispetto a voi! Nonostante esistano ancora dei metodi barbari come la corrida e le pèrreras (canili dove entro un numero limitato di giorni se il cane non viene riscattato o adottato vien soppresso) in Spagna hanno una burocrazia molto più snella e veloce! Molti volontari tedeschi che operano sia in Italia che in Spagna hanno subito notato questa differenza. In Spagna nella preparazione dei documenti come il passaporto EU vi è una collaborazione immediatata anche da parte dei veterinari della Asl e delle istituzioni. In sintesi: non hanno tempi di attese lunghissime ed inutili che invece vigono in Italia. In Spagna le associazioni internazionali non sono viste come un nemico intruso di cui diffidare sospettando ma i nostri colleghi volontari di organizzazioni sono amati e apprezzati, da asl e istituzioni così come da privati e volontari locali spagnoli, come operatori che si interessano alla causa animalista spagnola e a cui, quindi, essere grati! I veterinari delle Asl non complicano e non indagano per mera curiosità personale! Non perdono tempo in questo. I medici delle Asl italiane, sembra si fingano dei poliziotti: e così non fanno niente nè il medico nè il poliziotto.E si perde del tempo prezioso! In Spagna hanno medici operativi, molto più rapidi e capaci. Hanno una amministrazione sanitaria più fluida e immediata della vostra! Questo lo dovreste spiegare voi a noi! 
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Personalmente penso che sia semplicemente il pensiero di una persona spaventata dalla sua stessa ignoranza. Qualcuno che non si è informato prima di parlare. Ma l'Italia, da noi famosissima per tutti i vostri pregi e per tutte le vostre meraviglie, è famosa anche per avere una lingua che parla molto e fa di meno. Ci sono delle motivazioni logiche che dovrebbero far ragionare chi ha queste convinzioni sul traffico animale, smentendole. E non perchè il traffico animale o la vivisezione non esiste: perchè esiste, eccome, purtroppo! La vivisezione è una piaga ed una problematica enorme che molte associazioni mondiali stanno cercando di risolvere e sconfiggere.E ci vorrebbe un po' più di rispetto prima di trattare superficialmente una tematica così grave.
Questa pratica sta sempre più limitandosi perchè da diverso tempo c'è ormai una grande opposizione contro la viviszione, sia da parte delle organizzazioni, sia dalla popolazione stessa.Ora iniziano poco a poco anche le istituzioni ad attivarsi per questo. Quindi su territorio svizzero e tedesco le case farmaceutiche rispettano in maniera ligia l'ordinanza del regolamento di cui abbiamo parlato prima (guarda risposta precedente). Il fortissimo dubbio è che la globalizzazione abbia, in un certo senso, aperto le porte e consentito alle aziende farmaceutiche che praticano test illegali e che applicano la sperimentazione 'random' su cani 'non allevati' per questo scopo, di praticare le loro azioni illecite in altri luoghi, nei laboratori fuori il nostro territorio. In paesi dove non esista un controllo così rigido come è ormai da noi e dove il denaro, la collusione e la connivenza, l'interesse personale e il guadagno possano comprare permessi, autorità e potere, ed annullare, le limitazioni e il controllo sugli animali. Cosi molto spesso queste pratiche illegali si fanno con altre ditte, sotto altri nomi, in altri paesi. E questo è davvero un grande problema.A fornte di questo, non penso purtroppo nessuno possa rispondere correttamente a quanto chiesto.
Assolutamente no. Non conosco un solo caso di questo genere. E poi un'azione simile è contraria e disobedisce alla legge che regola i 'Tierschutz', i canili, in Svizzera e Germania. E' vietato ammazzare un animale per queste futili ragioni!Non abbiamo il problema del randagismo quindi non abbiamo problemi logistici e numerici di accoglienza. Un canile, che abbia il suo permesso regolare, non impone una "limitazione" di tempo per l'accoglienza di un cane. Le uniche eutanasie che esistono, sono quelle che vengono praticate su un animale che ha morso ripetutamente o ferito gravemente un cittadino (senza ragione); un cane che ha ripetutamente morso il suo padrone o i bambini in una famiglia. Su questo, quando si verifica che il cane è incorregibile o ritenuto pericoloso, le nostre leggi sono davvero molto rigide e severe. Altri casi di eutanasia sono solo giustificati legalmente, quando un animale è sofferente a causa di una grave patologia divenuta ormai incurabile o in caso di incidente dell'animale e non c'è la possibilta di salvarlo.
Per esempio in Svizzera, le leggi e le condizioni sono fatti dai ogni cantone o comune, in base a dove si trova il sito del canile. L'organo di controllo è il Dipartimento Sanitario e Veterinaio del Cantone piu l'autorità ufficiale del Comune nel quale risiede il canile. Per il trattamento degli animali esiste una legge - che vale per tutti, sia privati o istituzioni - del 'Tierschutzgesetz' ovvero la legge della protezione dei animali.http://www.admin.ch/ch/i/rs
http://www.admin.ch/ch/i/rs/0
E' ormai una abitudine, che i canili piccoli o grandi, sia in citta o in campagna, in Svizzera o in Germania, usano i media (radio, tv, e inserzioni sui giornali) sia stazione private che quelle di stato, per ricercare e trovare posti per l'adozione.
Certamente cara Laura. La lista è lunga ed articolata ma proveremo ad essere chiari e sintetici in una sorta di lista illuminante!
Aargau. Cantone Aargovia, uno dei piu grandi cantoni svizzeri. Una struttura piuttosto di campagna, più che di città.E' un esempio caratteristico tipico per tutti le altre tipologie di canili piccoli, medi o grandi.Struttura adozione, presentazione, infrastruttura, prezzi, modalità di procedura d'adozione. E' normale qui, che se vai in vacanza o via per qualche giorno, porti il tuo fido o amico al canile come asilo di ferie.Naturalmente chiedono una cifra per accudire doverosamente il tuo cane ma in quel tempo loro si occupano di tutto e possono anche , sotto tua richiesta o tuo permesso, fare anche servizi utili quali:il fare l bagno, una cura, le vaccinazioni, o seguire una dieta specifica ect. Queste strutture accolgono anche i cani che i padroni non possono più gestire in casa.Quando porti il cane paghi una sanzione alla struttura dove lascerai l'animale: SFr 360.Per le adozioni richiedono invece SFr 400. La sanzione economica è usata come deterrente a lasciare il cane nelle strutture. L'adozione è a pagamento per responsabilizzare il futuro proprietario oltre che per saladre ogni tipo di attenzione medico-veterinaria è stata offerta al cane nella durata dell' accoglienza.Interessante per te un detaglio: la data di fondazione, 1869 (da 140 anni!) e i membri/soci sono 3'300. Un altro "dettaglio" che mi sembra molto civile e intelligente (e che potrebbe essere anche uno spunto per voi in Italia) è che telefonando, i costi del telefono, vanno come donazione (SFr. 1.20 per minuto) ai progetti del Tierschutz, del canile, e questo e assolutamente ben accettato dai "clienti"!



(Foto di Canile Tierheim Argau, in Svizzera)
http://www.tierheim-
Il "Paradiesi" e' un canile e gattile piutosto piccolo.Questa è una delle strutture da me preferite.o stesso ho portato lì due cani da me soccorsi e un gatto. La struttura è piccola, ma molto bene tenuta, ottimo personale, è in una regione di campagna,un cantone centrale della Svizzera. La piu grande fonte per questa struttura è il servizio "ferie" e alloggio estivo. Un altro fatto molto significativo che qui è molto comune: tanta gente fa le donazioni al canile tramite il proprio testamento e dona una parte dell' eredità al canile.In questo canile trovi anche altri animali da adottare: conigli, topi ,ratti ed altri animali oltre cani e gatti. Paradiesli è un canile bellissimo e ben organizzato.E proprio perchè lo conosco personalmente, ti confermo che questo canile è un esempio che rappresenta il modello base dei canili in Svizzera. Come si può vedere nelle foto, i cani hanno ognuno il proprio box, e per la metà della giornata sono nel "Freigehege" (area esterna per sgambamento su terra e prato), e in più, ogni cane viene portato fuori una volta al giorno a fare le passegiati nei boschi vicini.
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(Foto del Canile Paradiesli: le strutture di accoglienza)
Vita da Canile!
http://www.youtube.com/watch?v=UkwF4w12eW8&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=kW0q03kYyuA&feature=related
Vita da Cavie!
http://www.youtube.com/watch?v=TF8nkmvLeMs&feature=related
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http://www.zuerchertierschutz.
Questo è il sito dell' organizzazione di Zurigo. Qui esiste anche una versione italiana! Loro fanno le adozioni su un sistema nazionale , ovvero,non mettono igli animali in adozione individuale ma su un sito collegato con altri cantoni o comuni. Una sorta di enorme database in cui puoi "scegliere" razza, tipologia, taglia, location della sede più vicina per adottare un animale ect. E' un metodo molto moderno, ma meno personalizato. Può risultare troppo vasto e anonimo ma è una organizzazione molto valida.
http://www.tbb.ch/th_
Questo è il canile di Basilea (dei 2 cantoni uno citta e uno di campagna). Qui presentano i cani molto bene: stile sintetico e ridotto, ma semplice e chiaro. Belle foto e dei testi informativi. Naturalmente non hanno solo i cani che si possono vedere nella presentazione: ma è una loro scelta quella di inserire sul sito i cani ritenuti pronti, fisicamente e psicologicamente per l'adozione e per essere adottati ed inziare a vivere in una famiglia. Nel loro testo invitano gli utenti a venire a guardare personalmente cane e canile. E questo è davvero un metodo corretto! Questo sito, nei suoi diversi link e nelle sue pagine, è organizzato e concepito molto bene. Si affrontano le azioni contro il maltrattamenti animali; si apre il dibattito sull'importanza educativa di insegnare nelle scuole la tutela degli animali. Cominciare cioè già dall' educazione scolastica dei bambini per portare poi ad una competenza sociale ed etica riguardo la relazione uomo-animale. Anche loro come struttura hanno una lunga storia a Basilea, da piu di 100 anni. Questa struttura cerca anche di sensibilizzare l'apertura mentale alle adozioni estere infatti è favorevole ad aiutare i cani infelici e gli animali sofferenti in altre parti dell mondo. C'è perfino iuna petizione protesta per gli animali maltrattati a Kathmandu: http://www.tbb.ch/files/
E poi - per finire- hanno una emittente televisiva e la Radio di Basilea settimanale dove presentano gli animali (da adottare) spesso gli animali sono proposti da persone conosciute in TV, protagonisti di Film, una sorta di VIP, si a del Cinema che della Musica.A simbolo di un operato dall'alto valore etico nella nostra società.
http://www.tierschutz-berlin.
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Questo è invece il link di una delle più belle e storiche città della Germania: Berlino! Il più grande canile d'Europa! Circa 1000 animali ottimamente gestiti da circa 100 operai che ci lavorano! Una "citta degli animali". E' gigantesco e il sito è molto ben strutturato ed informativo! Le sue dimensioni sono monumentali!Anche i dati sono imponenti: fino 12'000 animali curati in un anno, e i costi regolari sono coperti dei soci del Tierschutzverein Berlino, che ha 16'000 soci e membri! Anche in questo canile si pratica l'accoglienza degli animali padronali quando per motivi familiari o di trasferimento vengono lasciati in queste strutture. Naturalmente saldando una sanzione. Invece di lasciarli da soli, fuori o su strada da noi è abbastanza popolare e consueto, di portare gli animali in un canile. Può sembrare brutale dirlo così ma per noi, in senso civile, è come "recycling" di vetro o cartone. Ovvero siamo così organizzati a livello etico, civico e gestionale che accogliere dignitosamente randagi e cani rifiutati non è affatto un problema.
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(Operatori del Canile di Berlino: il più grande d'Europa!)
Ci sono i costi per accogliere qualsiasi animale: anche un topolino ha la sua sanzione, di 5 euro! Un cane si aggira intorno ai 60-90 euro. Mi sembra una societa civile! Questa organizzazione ben gestita e articolata permette di accogliere i randagi anche quando sono i cittadini comuni a portare in canile un animale lasciato dai proprietari. La differenza è che da noi le persone portano volentieri i cani in un canile se lo trovano o ne hanno necessità: perchè sanno che il canile corrisponde ad una sorte di pensione o oasi per loro e non è un luogo in cui il cane deperisce, si ammala o muore! Anche per quello raramente si vedono animali radnagi: perchè in Germania ci si occupa molto velocemente di adozioni e recupero dell'animale, sia attraverso le persone con senso di responsabilità sia attarverso la polizia o 'Feuerwehr' (vigili del fuoco) che organizza il trasporto in canile, e le autorità cooperano frequentemente a favore dell'animale conducendolo in canili a oro noti, ben funzionanti e ottimamente gestiti.


Desideriamo concludere questa Inchiesta con alcuni video che riguardano il Canile di Berlino: una città degli Animali, la più grande di Europa.
Forse un giorno avverrà anche in Italia che un Canile sembri una Università. Fino ad allora continuerà a lacrimarci il cuore per assistere a detenzioni dolorose ed immagini insopportabili allo sguardo e alla giustizia!
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http://www.youtube.com/watch?v=I9_yCW1UyJg&feature=related
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(Miscellanea di scatti del Canile di Rieti dal 2005 al 2008)
...Bell'Italia, quando smetterai
di farci vivere così?...

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Adozioni del
Urgenze 







